Tutto questo dolore

di Cristiano Tinazzi

Frutto di anni di un profondo percorso personale, questo libro è un viaggio senza filtri che intreccia la storia del conflitto in Ucraina con gli eventi e i vissuti intimi dell’autore. Un racconto sincero che esplora l’impatto invisibile del trauma, la fragilità umana e la ricerca di una rinascita

«Mentre aspetto i bagagli vado al bagno. Mi guardo allo specchio. Sul mio viso sembra essersi concentrata la fatica di questo ultimo anno. Ho avuto un periodo di crisi durante la pandemia che ha portato a galla anche altri traumi personali. Traumi non elaborati e rimasti a bruciare sotto la cenere della memoria. L’impossibilità di provare emozioni sui lutti familiari, la morte dei miei genitori e quella di mia sorella. Il carico di emotività quasi mai fatta salire in superficie, vissuta in tutti questi anni di lavoro, passati tra guerre, miserie e violenze. Niente o quasi mi ha mai toccato. Un metodo per salvare l’anima e la mia stabilità mentale. Ho applicato sempre la regola della “giusta distanza”. Ma ci sono riuscito davvero?».
 
Mentre si trova a lottare tra la vita e la morte in Ucraina, dove infuria una guerra violentissima, il protagonista del libro, un reporter di guerra, si confessa a se stesso e, attraverso il dolore degli altri – donne e uomini soldato, vedove, bambini e vittime dei bombardamenti indiscriminati – conosce meglio il suo e prova a uscirne. Ecco un romanzo-verità senza filtri né censure che scava a fondo nell’animo umano e nelle sue debolezze